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CARDIOATTIVE, GLICOSIDI

Insieme agli alcaloidi, sono i composti più studiati ed utilizzati in campo biomedico, a causa della loro spiccata azione diretta su tessuti bersaglio (a differenza della azione generalizzata degli adattogeni). Ciò rende questi composti potenzialmente tossici. Ricordiamo però che negli estratti totali vi sono interazioni tra componenti che mediano e riducono questa tossicità' (vedi le differenti azioni di oppio e Papaverum somniferum, o dei digitaloidi come la digoxina, e Convallaria majalis).
Le glicosidi cardioattive sono costruite su un aglicone steroideo con proprietà molto simili alle saponine steroidee. Si dividono in due gruppi a seconda che nello scheletro l'anello lattone sia a cinque (cardenolide) o sei componenti (bufandenolide).
Anche se l'attività farmacologica è esplicitata dall'aglicone, i gruppi saccaridi sono spesso complessi e mediano la biodisponibilita' dell'aglicone. L'effetto principale e' sul miocardio: effetto inotropico positivo (aumenta la forza di contrazione) ed effetto cronotropico negativo (diminuisce la frequenza cardiaca), con la conseguenza che l'efficienza cardiaca è aumentata ed il consumo di ossigeno - a parità di output cardiaco - e' diminuito. Il meccanismo opera sull'equilibrio calcio-potassio nelle cellule del miocardio. Chiara la loro utilità in caso di insufficienza cardiaca congestiva e aritmie, tachicardie e fibrillazioni. L'effetto e' comunque dipendente dalle condizioni del miocardio e dal dosaggio. L'effetto cronotropico si avverte a dosaggi superiori che per l'effetto inotropico. La regione atriale, che comprende il seno atriale, è più sensibile delle altre regioni, e dosi troppo altre possono portare a fibrillazioni. Fondamentale e' il ruolo del potassio extracellulare, che funziona da antagonista alle glicosidi. Se il potassio e' particolarmente basso, gli effetti tossici si fanno sentire molto presto. E per questo che i fitoterapeuti hanno sempre utilizzato piante cardioattive in congiunzione a diuretici come il Taraxacum off. fol., che possiede alte dosi di potassio.

Sommario
Lipo- e idrosolubili: alcune sono solubili in alcol al 45-60%, altre sono idrosolubili e si estraggono con alcol al 25%.
Miglior forma galenica: da valutare caso per caso
Azioni
I. Inotropica positiva (aumenta la forza e la velocità di contrazione del miocardio)
II. Cronotropica negativa (diminuiscde la frequenza cardiaca)
III. Dromotropica negativa (aumenta il periodo refrattario)
Controindicazioni e cautele
Vista la potenza di questi composti, il profondo effetto farmacologico che esercitano e l'utilità in patologie serie, le piante a glicosidi cardioattive non sono utilizzabili in erboristeria e richiedono sempre la supervisione di un professionista

Piante
IV. Digitalis purpurea, lanata (digitale)
V. Convallaria majalis (mughetto)
VI. Helleborus niger, viride (elleboro)
VII. Scrophularia nodosa (scrofularia maggiore)
VIII. Gratiola officinalis (graziola)
IX. Strophantus kombe, gratus
X. Adonis vernalis (adonide)
XI. Urginea marittima

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Marco Valussi
Luciano Posani

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