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PUNGENTI, PRINCIPI

Questa classificazione è eminentemente funzionale e non chimica. I principi pungenti, infatti, comprendono molecole molto diverse da loro appartenenti a famiglie botaniche disparate. Abbiamo i glucosinati appartenenti prevalentemente alle Brassicaceae, gli alcaloidi pungenti del Capsicum spp, gli olii volatili presenti in molte specie (vedi Zingiber spp), i composti solfonati della famiglia delle cipolle (Allium cepa, Allium sativum, ecc.), e molti altri. Ciò che li contraddistingue e' la loro capacità di stimolare la circolazione, grazie alla loro azione irritante. Esternamente, infatti, questi rimedi sono utilizzati come cataplasmi o unguenti rubefacenti o vescicanti su parti od organi infiammati (come articolazioni artritiche), con una azione controirritante. Possiamo apprezzare la logica di questa applicazione se vediamo l'infiammazione non come un processo negativo da sopprimere ma come il tentativo del nostro organismo di risolvere una situazione; in questa ottica e logico offrire un rimedio che vada nella direzione dell'organismo, per di più senza gli effetti collaterali delle sostanze infiammatorie endogene come l'istamina.

Particolarmente interessante da questo punto di vista è il peperoncino (Capsicum spp) e per analogia il pepe nero (Piper nigrum) e lo zenzero (Zingiber officinale).

La capsaicina contenuta nel peperoncino agisce a livello delle fibre C dei neuroni sensori, in un primo momento attivandole e a dosaggi più elevati e prolungati, desensibilizzandole (tachifilassi). Questi neuroni sensori sono responsabili del rilascio di vari neuropeptidi proinfiammatori che mediano varie risposte (termoregolazione, infiammaziione neurogenica e dolore di origine chimica). Ciò significa che, dopo una iniziale sensazione di dolore (alla quale non corrisponde però alcuna lesione reale) si avrà una riduzione e alla fine scomparsa della sensazione; l'utilità in caso di dolori cronici è evidente, vista anche la mancanza di effetti collaterali significativi a livello topico. In effetti il peperoncino e la capsaicina sono stati utilizzati per i sintomi dolorosi dell'osteoartrite, nelle neuropatie, nelle nevralgie post-herpetiche, nella psoriasi e nel prurito, e potrebbe avere delle applicazioni in caso di emicrania e cefalea a grappolo.
Il discorso e' ancora più complesso ed interessante se esaminiamo l'utilizzo interno di questi rimedi. A seguito dell'ingestione, questi rimedi agiscono sulle pareti dell'esofago prima e su quelle dello stomaco dopo, aumentando la secrezione gastrica. Che sia come riflesso di questa azione irritante o a seguito dell'entrata in circolo, osserviamo poi una potente vasodilatazione che comporta una aumentata perfusione di tutti i tessuti corporei; la osservata elevazione della temperatura corporea e' sicuramente in parte il risultato di questa miglior perfusione, ma anche di un aumentato metabolismo.
Questi rimedi sono da utilizzare ogni qual volta vi sia una circolazione congestionata, o quando il paziente sia 'freddo' o soffra di una sindrome 'fredda', a prescindere dalle specifiche proprietà farmacologiche della pianta in questione.

Vi sono poi altri benefici:
Aumento delle secrezioni gastriche. Utilissimo quando vi sia il rischio di contrarre infezioni enteriche. Controindicati in caso di iperacidità e ulcere; dosaggi ridotti di peperoncino sono però protettivi delle mucose gastriche.
Azione carminativa a livello intestinale. Riduzione di flatulenza, coliche e cattiva digestione.
Attività sterilizzante espettorante. Molti composti pungenti sono volatili ed escteti attraverso il polmoni (Allium sativum, Armoracia rusticana, Zingiber off). Dato che questi composti sono attivi contro i patogeni, sono mucolitici ed espettoranti, la loro escrezione disinfetta i polmoni, li 'scalda', ed aiuta ad eliminare il catarro.

Sommario
Liposolubili: nella maggioranza dei casi (Piper, Zingiber, capsicum) i principi pungenti sono liposolubili, e necessitano di un solvente ad elevato tasso alcolico
Miglior forma galenica: tinture da 70 a 90% di alcol
Azioni
• Analgesica
• Anestetica
• Rubefacente/revulsiva
• Stimolante gastrica
• Carminativa
• Antisettica
Controindicazioni e cautele
I glucosinati sono attivamente irritanti ed ulceranti, cautela sia nell'utilizzo topico sia nell'utilizzo interno
Piante
• Capsicum frutescens (peperoncino)
• Zingiber officinale (zenzero)
• Piper nigrum (pepe nero)
• Armoracia rusticana (cren)
• Allium cepa, sativum (cipolla e aglio)


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Marco Valussi
Luciano Posani

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