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CUPRESSACEAE

Le Cupressaceae s.l. sono la famiglia di conifere con l’areale di distribuzione più ampio e con il maggior numero di generi (30), che comprende più di 130 specie. Sono state proposte sette sottofamiglie di Cupressaceae. Alcuni tassonomi presentano le Cupressaceae s.l. come composte da Cupressaceae s.s. e Taxoidiaceae, altri preferiscono parlare di Cupressaceae e di Taxoidiaceae come due famiglie distinte. Altri autori parlano di un ordine Taxales comprendente Taxaceae e le Cephalotaxaceae.

Ecologia
Una famiglia che comprende più di 130 specie in 30 generi, principalmente composti d’alberi e arbusti resinosi sempreverdi a distribuzione cosmopolita ma che preferiscono le zone temperato-fredde.

Caratteristiche botaniche comuni
Foglie squamiformi, più raramente aghiformi, opposte o in verticilli trimeri. Nella maggior parte dei casi si trovano strobili lignificati, a parte Juniperus spp, con strobili bacciformi carnosi (endozoocoria).

Utilizzo
Molte specie sono apprezzate per il legno, in particolare il cedro da incenso (Calocedrus decurrens Florin), il cipresso di Lawson (Chamaecyparis lawsoniana Parl.), il cipresso di Monterey (Cupressus macrocarpa Hartw.), il Tetraclinis articulata Masters e il cedro rosso (Juniperus virginiana L.).
Il frutto del ginepro (Juniperus communis L.) viene utilizzato per aromatizzare il gin; l'OE di cade viene usato in preparazioni dermatologiche, e viene estratto per distillazione distruttiva (secca) del Juniperus oxycedrus L.; l'OE di savina (tossico per i reni) si ottiene da Juniperus sabina L.
I legni derivati da questa famiglia possono causare reazioni dermatologiche allergiche a causa della presenza di chinoni e tropoloni (timochinone, β- e γ-tujaplicina) che causano dermatite allergica (Calnan 1972; Hausen 1981a; Bleumink & Nater 1974b; Bleumink et al. 1973b). Gli OE non contengono però queste molecole né altre, come la podofillotossina, anch'esse fonte d’allergie.
Gli OE vengono utilizzati per problemi respiratori, come rubefacenti in reumatismo o dolori muscolari, come leggeri antisettici e igienizzanti in particolare per infezioni o disordini cutanei. L'utilizzo più tipico è attraverso la loro nebulizzazione. Alcune specie (Juniperus communis, Cupressus sempervirens) hanno una certa affinità per il sistema urogenitale.
Gli esempi più tipici di specie utilizzate per i loro OE sono Juniperus communis; Juniperus virginiana; Cupressus sempervirens; Thuja occidentalis
L'OE di Thuja spp è particolarmente pericolosa a causa dell'elevata concentrazione di tujone, un chetone tossico. Come tutti gli OE ricchi in monoterpeni quelli delle Cupressaceae sono particolarmente delicati e si ossidano facilmente: si degradano quindi più velocemente degli altri.


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Marco Valussi
Luciano Posani

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