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Curcuma

Curcuma longa L.

Tue, 20 Jan 2009 21:37:40 +0100

Interazione con farmaci

Vista la potenziale attività di curcumina su vari fattori legati alla angiogenesi, tra i quali il VEGF, è ipotizzabile (ma a livello per il momento del tutto speculativo) una interazione (forse positiva) con i nuovi farmaci antiangiogentici come Avastin (Yoysungnoen et al. 2006; Hemaiswarya, Doble 2006). Allo stesso livello speculativo sta la possibile interazione positiva (sinergia) con la genisteina (Verma, Goldin 2003; Santibanez et al. 2000; Verma et al.1997). Un gruppo di ricerca ha messo in guardia dall’utilizzare la curcuma insieme a farmaci alchilanti come la ciclofosfamide, che inducono l’apoptosi attraverso l’attivazione della Janus chinasi, che potrebbe essere inibita dalla curcumina (Somasundaram et al. 2002). Lo stesso gruppo di ricerca ha suggerito che potrebbe essere sconsigliabile usare la curcuma con chemioterapici che agiscano attivando la Nf-kB. Anche se la inibizione della Nf-kB potrebbe giocare un ruolo nel moderare la resistenza ai farmaci indotta dalla Nf-kB, l’attivazione di Nf-kB potrebbe essere uno dei meccanismi di azione del chemioterapico (come la doxorubicina). Lo studio è stato però criticato (Mitchell 2003).

Dettagli

Bleomicina e antibiotici citotossici.
La pianta potrebbe ridurre la tossicità polmonare (fibrosi) indotta dal farmaco. La rilevanza clinica non è però chiara. Possibile considerare la cosomministrazione come protettivo/coadiuvante solo sotto supervisione specialistica (protocollo ABVD) (Venkatesan, Punithavathi, Chandrakasan 1997; Punithavathi, Venkatesa, Babu 2000).

Cisplatin e composti chemioterapici a base di platino
La pianta potrebbe ridurre la tossicità renale e la neurotossicità indotte dal farmaco. La rilevanza clinica non è però chiara. Possibile considerare la cosomministrazione solo sotto supervisione specialistica (Navis, Sriganth, Premalatha 1999; Notarbartolo et al. 2005)

Ciclofosfamide e agenti alchilanti
La pianta potrebbe ridurre la tossicità indotta dal farmaco ma potrebbe anche ridurne l'efficacia. I dati sono conflittuali e la rilevanza clinica non è chiara. Evitare la cosomministrazione fino a che non si rendano disponibili maggiori dati (Venkatesan, Chandrakasan 1995, Somasundaram et al. 2002; Mitchell 2003)

Doxorubicina e chemioterapia antraciclinica
La pianta protegge da e riduce la cardiotossicità indotta dal farmaco e potrebbe ridurre la resistenza indotta dal farmaco. L'effetto sull'efficacia del farmaco è controverso e la rilevanza clinica non è chiara. Evitare la cosomministrazione fino a che non si rendano disponibili maggiori dati. Possibile considerare la somministrazione prima e dopo la chemioterapia. (Venkatesan 1998, Venkatesan, Punithavathi, Arumugam 2000, Chuang et al. 2002, Harbottle et al. 2001, Somasundaram et al. 2002; Mitchell 2003, Venkatesan, Chandrakasan 1995)

Paclitaxel e taxani
La pianta potrebbe sensibilizzare le cellule tumorali al farmaco. La rilevanza clinica non è chiara. Possibile considerare la cosomministrazione solo sotto supervisione specialistica (Bava et al. 2005)

Vinblastina e alcaloidi della Vinca
La pianta potrebbe ridurre al resistenza al farmaco inibendo meccanismi di effliusso Possibile considerare la cosomministrazione solo sotto supervisione specialistica (Anuchapreeda et al. 2002, Chearwae et al. 2004)

Ciclosporina e immunosoppressivi
La pianta potrebbe aumentare l'effetto immunosoppressivo del farmaco ma anche causare una sua ridotta biodisponibilità. La rilevanza clinica non è chiara. Possibile considerare la cosomministrazione solo sotto supervisione specialistica e monitoraggio dei livelli ematici del farmaco. (Chueh et al. 2003, Ranjan et al.1998, Ranjan et al. 2004, Natarajan, Bright 2002, Deters et al.2003)

Etanolo.
La pianta riduce le patologie legate al consumo di alcol a fegato, pancreas e SNC. La rilevanza clinica non è chiara. Da incorporare nelle strategie di trattamento delle condizioni legate al consumo di alcol (Rukkumani et al. 2004, Nanji et al. 2003, Rajakrishnan et al. 2000, Gukovsky et al. 2003, Rajakrishnan et al. 1999, Rukkumani et al. 2004, Naik, Mujumdar, Ghaskadbi 2004, Rajakrishnan et al. 2002)

Indometacina e FANS.
La pianta potrebbe ridurre l'incidenza e facilitare la guarigione delle ulcere gastriche indotte dal farmaco. Uno studio clinico non ha mostrato differenze tra curcuma e antiacidi sulla guarigione delle ulcere Considerare la cosomministrazione con FANS ulcerogenici per prevenire gastropatie (Rafatullah et al. 1990, Swarnakar et al. 2005, Kositchaiwat, Kositchaiwat, Havanondha 1993, Menon, Kuttan, Kuttan 1999, Van't Land et al. 2004)

Tue, 20 Jan 2009 21:37:40 +0100

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Marco Valussi
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