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China rossa

Cinchona succirubra Pav ex Klotsch

Tue, 19 Jan 2010 10:07:50 +0100

Etnobotanica

  • China rossa

    L'albero del chinino è una delle piante più interessanti nella e per l'etnobotanica e il bioprospecting a scopo farmaceutico.
    Non c'è certezza rispetto a quale specie fosse utilizzata in origine come rimedio (o se solo una specie fosse utilizzata) in Sud America tropicale, e contrariamente a quanto si pensa, secondo Schneider (1974) e Tschirsch (1910), la corteccia non era un rimedio così comune. Era invece un rimedio geograficamente limitato e usato solo da specialisti per le febbri (malariche). E' probabile che la pianta non avesse una grande rilevanza dato che ci sono seri dubbi la malaria fosse endemica in America prima della venuta degli Europei.
    Il nome Polvere dei Gesuiti deriva dal fatto che la corteccia in forma polverizzata fu popolarizzata nel Vecchio Mondo dai Gesuiti, e dal 1687 in poi venne riconosciuta in varie Farmacopee, ed il suo uso come antimalarico si estese in tutta Europa in breve tempo (Schneider 1974).
    Fu introdotta a Giava alla metà del 19o secolo e da allora viene coltivata in molte aree tropicali.
    Il chinino fu isolato dalla corteccia della pianta agli inizi del novecento e le specie più sfuttate allo scopo di ottenere grandi quantità del composto erano la C. pubescens e la C. officinalis.

  • Tue, 19 Jan 2010 09:49:09 +0100

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Marco Valussi
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