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Lindera neesiana

Lindera neesiana (Wallich ex Nees) Kurz

Mon, 26 Jan 2009 17:35:23 +0100

Abstract

Nomi popolari: in nepali: siltimur; in gurung: katu, gutung, kutung, siltimuri; in Nyeshang: phopri

I frutti neri di questo alberello sono aromatici e sono stati utilizzati da lungo tempo dalle popolazioni nepalesi sia marinati come alimento sia freschi o essiccati come rimedio (in Manang - Gyasumdo) per mal di stomaco dovuto ad indigestione, come antelmintici e in caso di flatulenza.
In altre zone del Nepal vengono masticati in caso di diarrea, mal di denti, nausea, flatulenza, o usati a livello topico per foruncoli e scabbia, malattie della pelle, o internamente per parassiti intestinali; sono considerati un antidoto per animali e uomini in caso di ingestione di piante velenose (Pohle, 1990; Gurung, 2003).

Le foglie e i ramoscelli sono anch’essi aromatici se vengono spezzati, e vengono usate per malattie della pelle. Sono inoltre una buona fonte di foraggio per bovini e caprini.
La radice e la corteccia, una volta polverizzate, sono usate per trattare il dolore.

La presenza nell'OE delle foglie di metil cavicolo e safrolo, due molecole a sospetta attività epatotossica ed epatocarcinogenica (sono dei procarcinogeni attivabili dai sistemi de detossificazione epatica) suggerisce che l’OE di foglia sia potenzialmente tossico.
Secondo analisi non ancora pubblicate dell’Università di Padova l’OE del frutto (raccolto e distillato da uno degli autori) mostra attività antibatterica ad ampio spettro e molto decisa.

Mon, 26 Jan 2009 17:35:23 +0100

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Marco Valussi
Luciano Posani

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